Centro per bambini e giovani “S. Júlia”

S. Paolo, megalopoli brasiliana con più di 20 milioni di abitanti. Nell’estrema periferia sud, in un’area urbana compresa nei distretti di Embu Guaçu e Itapecerica da Serra, il 35% della popolazione sono bambini o adolescenti che, al di fuori dell’orario scolastico, rimangono per molte ore da soli per strada, a causa dell’assenza per lavoro o per incuria dei genitori, rischiando di entrare in contatto con le numerose “gang” criminali legate al narcotraffico e di inserirsi nella malavita locale; alcuni di essi entrano così nella marginalità, mantenendo talvolta solo deboli legami con la famiglia.

Oltre al difficile contesto sociale, anche la situazione familiare è drammatica, a causa della diffusa disgregazione dei legami di coppia e dei salari bassissimi (520,00 R$, pari a 240 euro).

Tutto ciò provoca gravi carenze nei minori: comportamenti violenti, incapacità di socializzazione, insofferenza alle regole, sviluppo psicofisico non adeguato all’età biologica, malnutrizione. La strutturale debolezza li rende facile preda di fenomeni di devianza come gravidanze precoci, abuso di alcool, uso di droghe, prostituzione infantile.

Le caratteristiche di degrado di questo territorio inducono molti bambini e adolescenti ad interrompere la frequenza scolastica, unica strada per uscire dall’emarginazione sociale. La situazione dell’istruzione è drammatica in quest’area, con una dispersione scolastica stimata del 20%, e la scuola pubblica non offre grandi possibilità. Si stima che, tra bambini, giovani e adulti, ben 2 brasiliani su 3 non possiedano una formazione scolastica adeguata.

Per rispondere a questi bisogni, COMIVIS in sinergia con la Comunità Missionaria di Villaregia, ha realizzato una piccola struttura, il Centro Infanto – Juvenil “S. Júlia” (CIJ) che, grazie al contributo di sostenitori pubblici e privati, in questi anni si è dotata di sale per le diverse attività, una biblioteca, uno spazio esterno attrezzato per giochi e attività sportive ed una grande tettoia esterna per gli eventi artistici e culturali destinati alla popolazione.

A partire dal 2011, grazie ai lavori di ristrutturazione, sono utilizzabili altri ambienti in una struttura adiacente: una palestra chiusa, due sale per le attività, una segreteria e una sala di riunioni, una cucina e servizi.

Le attività

Il Centro Infanto – Juvenil “S. Júlia” mira a ridurre il fenomeno dell’emarginazione sociale della popolazione dell’area attraverso l’azione educativa per i minori e le loro famiglie. Realizzata nel 2001 dalla Comunità Missionaria di Villaregia e sostenuta, dal 2005, anche da COMIVIS, grazie alla presenza di personale educativo qualificato e al prezioso contributo di alcuni volontari locali, il CIJ propone a bambini ed adolescenti sostegno pedagogico ed attività artistiche, sportive, culturali e ludiche.

In questa struttura, frequentata quotidianamente da 170 bambini e adolescenti dai 6 ai 14 anni, sono oggi presenti sale per le diverse attività, tra le quali corsi di informatica di base e corsi professionali, una biblioteca, uno spazio esterno attrezzato per giochi e attività sportive, una palestra chiusa, una segreteria, una sala per le riunioni, cucina, servizi e una grande tettoia esterna per gli eventi artistici e culturali.

Gli obiettivi

Attraverso il Centro Infanto – Juvenil “S. Júlia” il nostro obiettivo è quello di ridurre il fenomeno dell’emarginazione sociale della popolazione dell’area attraverso l’azione educativa per i minori e le loro famiglie. Il CIJ propone a bambini ed adolescenti sostegno pedagogico ed attività artistiche, sportive, culturali e ludiche e sostegno psicologico per la prevenzione e superamento della violenza familiare. Per i genitori vengono offerti percorsi formativi per migliorare la capacità educativa e relazionale.

Ai bambini e ragazzi viene inoltre garantito, ogni giorno, un pasto completo.

Infine sono stati attivati percorsi formativi per i genitori finalizzati al miglioramento della capacità educativa e relazionale, nonché un’attività di supporto psicologico, per la prevenzione e il superamento della violenza familiare, destinata ai casi più gravi.

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