Mostra “L’Eterno nel tempo”

L’Eterno nel tempo” è il titolo della mostra iconografica e missionaria allestita nel 2005 a Villaregia di Porto Viro (RO), in collaborazione con CO.MI.VI.S., presso la sede della Comunità Missionaria di Villaregia. Essa nasce dal desiderio di mettere a disposizione di tutti il ricco patrimonio iconografico realizzato nei trent’anni di vita della Comunità Missionaria ed illustrare, allo stesso tempo, con tecniche di arte povera, le drammatiche disuguaglianze tra i popoli ancora presenti nella nostra epoca.

Su una superficie espositiva di 600 mq sono esposte 50 grandi icone, eseguite da alcuni missionari secondo gli antichi canoni dell’iconografia orientale, sotto la guida competente del maestro iconografo Dott. Paolo Orlando. Questo percorso nella spiritualità e connotazione culturale espressa dalla tradizione cristiana ortodossa ripercorre i principali eventi della storia della salvezza cristiana, nel costante sforzo di mettere in relazione fede e storia, spiritualità e vita concreta, bellezza e sofferenza.

La caratteristica peculiare della mostra, che la rende una novità all’interno delle altre proposte appartenenti al filone iconografico, consiste nel tentativo, a partire dal messaggio proposto dall’icona, di unire il contenuto spirituale ai temi legati alla condizione dell’uomo, quali la povertà, la solidarietà, i diritti umani, la pace, l’incontro fra uomini di culture e tradizioni diverse, rappresentati da tecniche e modalità espressive diverse.

L’itinerario si conclude con la visita all’angolo dell’iconografo, uno spazio ove è possibile conoscere la tecnica, le fasi di realizzazione, i materiali utilizzati per “scrivere” le icone.

La mostra si articola in cinque fasi:

  1. La bellezza della creazione e dei popoli

In questa tappa viene presentata la bellezza della natura e delle culture dei popoli, tramite il linguaggio visivo ed artistico. Un filmato presenta le fasi della creazione a cui sono associati idealmente i sette passaggi previsti dai canoni della tradizione per scrivere un’icona: preparazione della tavola, pennellate generali per definire il soggetto, campiture di colore, collocazione delle luci ed ombre, definizione dell’immagine, iscrizione del titolo, contemplazione dell’icona.

  1. La rottura dell’armonia

Viene resa visibile, attraverso immagini di povertà, di violenza e di disuguaglianza sociale, la realtà contraddittoria dell’attuale mondo globalizzato. Il passaggio attraverso un “tunnel oscuro della povertà” aiuta il visitatore a prendere coscienza delle ingiustizie e dell’estrema miseria in cui vivono due terzi dell’umanità. I soggetti sono realizzati con una tecnica definibile “arte povera tridimensionale”. Il gioco del bianco – nero con fondo ocra su tela di lino, scarno e ripetitivo, traduce la povertà dei soggetti rappresentati ed è ottenuto amalgamando pasta di riso e farina con il colore. La scelta del materiale è in linea con la drammaticità delle problematiche rappresentate. La tridimensionalità di alcuni particolari è una provocazione plastica, per indurre il visitatore ad entrare nella realtà rappresentata.

  1. Un nuovo inizio

Grazie alla ricchezza espressiva delle icone, il visitatore viene condotto alla scoperta del messaggio evangelico, ed all’incontro con la persona di Gesù Cristo, portatore di giustizia, di pace e di sviluppo per l’umanità intera.

  1. L’umanità nuova

Vengono presentate le storie di uomini e donne che hanno impegnato tutta la loro vita per la realizzazione di un mondo senza violenze ed ingiustizie. Le figure sono realizzate in arte povera tridimensionale e colori policromi, su parallelepipedi lignei che le fanno uscire dalla piattezza del tempo passato e le innestano nel presente, per favorire l’interazione con chi guarda.

  1. Un mondo solidale

Questa fase conclusiva illustra la necessità e la concreta possibilità di costruire una nuova umanità, che sappia basarsi su rapporti di solidarietà e convivenza pacifica tra i popoli, per la quale occorrono il contributo e le scelte di ciascuno.

La mostra, parzialmente finanziata dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo e realizzata con la collaborazione di tanti volontari che hanno messo a disposizione tempo, risorse materiali e doti artistiche, fino al 2012 è stata visitata da circa 4.000 persone, in maggioranza scolaresche e gruppi.

Contattando previamente la sede legale CO.MI.VI.S., a Villaregia di Porto Viro (RO) , sarà possibile effettuare la visita completa, con l’ausilio e il supporto formativo di una guida incaricata.

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